Kawase Hasui ha portato la stampa a blocchi di legno giapponese oltre l’eredità del Periodo Edo, verso un nuovo registro collaborativo. L’editore Watanabe Shozaburo fondò lo shin-hanga sul lavoro condiviso: pittore, intagliatore, stampatore, ogni mano visibile in un unico foglio finito. Hasui fornì il disegno. Gli intagliatori incisero la linea. Gli stampatori stesero strati di sfumature bokashi, il crepuscolo che sanguina nella pietra, la neve che si posa su grondaie e lanterne.
FAQ
Informazioni su questa collezione
Il Giappone del Periodo Taishō vide la propria campagna cambiare radicalmente con l’espansione della ferrovia e la ricostruzione dopo il terremoto del 1923. Le stampe di Hasui tennero ferma quella scena: pioggia su un ponte di legno, neve sul tetto di un tempio, luce di lanterne contro un’acqua blu-nera. Colori costruiti in strati trasparenti, carta lasciata nuda per portare la nebbia o il chiaro di luna. Il tempo atmosferico diventa il vero soggetto, l’atmosfera al posto della topografia.
Una stampa di Hasui segna il perno tra il passato popolare dell’Ukiyo-e e un mercato della stampa pensato insieme per l’esportazione e per le pareti di casa. Le composizioni prediligono un orizzonte basso, un cielo ampio, figure rimpicciolite dalla scala e dalla stagione. Chi colleziona stampe giapponesi di viaggio trova qui un raro punto d’incontro: l’artigianato popolare reso colto, l’artigianato colto reso caldo.
Che cos’è lo shin-hanga e in che modo si è staccato dalla stampa tradizionale Ukiyo-e?
Lo Shin-hanga (nuove stampe) mantenne la struttura collaborativa dell’Ukiyo-e — disegnatore, intagliatore, stampatore — ma puntò i risultati altrove. Gli artisti shin-hanga dell’inizio del Novecento assorbirono lo yōga, l’insegnamento occidentale della pittura a olio, e inseguirono l’atmosfera: nebbia che si dirada sull’acqua, bagliore di lanterne che sanguina nel crepuscolo. Kawase Hasui divenne uno dei disegnatori più prolifici del movimento, costruendo le scene con luce e ombra naturali anziché con il colore piatto e il contorno marcato delle scuole xilografiche precedenti.
Chi era Kawase Hasui e perché è una figura chiave della stampa giapponese del Novecento?
Hasui quasi non diventò artista — nato Bunjirō Kawase nel 1883, era destinato a ereditare l’attività di famiglia di corde e fili, finché il fallimento, a ventisei anni, lo costrinse a cambiare strada. Il maestro Kiyokata Kaburagi alla fine lo accettò come allievo e gli diede il nome Hasui, acqua che sgorga da una sorgente. In quarant’anni produsse circa 620 stampe e in seguito fu nominato Tesoro nazionale vivente.
Com’era il rapporto di lavoro tra Kawase Hasui e l’editore Watanabe Shōzaburō?
Hasui si rivolse a Watanabe nel 1918, e tre stampe di prova si trasformarono in vere e proprie serie l’anno dopo. Lo studio di Watanabe divideva il lavoro in tre — disegno, intaglio, stampa — e Hasui descriveva una stampa riuscita come il frutto di un accordo quasi totale tra disegnatore e artigiani, con uno stampatore inesperto che sprecava diverse prove prima di arrivare a quella giusta. La collaborazione sopravvisse persino alla distruzione del laboratorio di Watanabe nel 1923.
Come ha influito sulla carriera di Kawase Hasui il grande terremoto del Kantō del 1923?
Il terremoto colpì a metà serie, distruggendo matrici xilografiche finite ma non ancora distribuite e 188 album di schizzi di Hasui conservati nel laboratorio di Watanabe. Invece di ricostruire ciò che era andato perso, Hasui passò 102 giorni a viaggiare per le regioni di Hokuriku, San’in e San’yō — il viaggio più lungo della sua vita — e tornò nel 1924 per sviluppare una serie di disegni completamente nuova. Da allora il suo colore si fece più vivido e il suo tratto più esatto.
Perché Kawase Hasui è stato nominato Tesoro nazionale vivente del Giappone?
L’onorificenza rischiò di prendere un’altra forma. Nel 1953 i funzionari volevano riconoscere Hasui per la stampa tradizionale, ma dato che una stampa finita dipende da un disegnatore, un incisore e uno stampatore che lavorano in sequenza, indicare un solo nome sollevò obiezioni. La loro soluzione: commissionare una nuova stampa e documentare l’intero processo — «Neve a Zōjō-ji» di Hasui fu registrata attraverso tutte le quarantadue tirature necessarie per completarla. Ricevette il titolo nel 1956.
Che cosa distingue le stampe di Kawase Hasui da quelle dei grandi maestri dell’Ukiyo-e come Hiroshige e Hokusai?
Hiroshige e Hokusai lavoravano soprattutto sul meisho — stampe di luoghi famosi, con didascalia. Hasui, formato come realista attraverso lo studio dello yōga, cercava l’opposto: luoghi tranquilli e minori che il Giappone in via di urbanizzazione cominciava a trascurare, resi attraverso luce e trame osservate anziché con la convenzione di contorno e didascalia. La sua prima stampa di neve, disegnata nel 1920, mostra bene il suo approccio — il tempo atmosferico al posto della narrazione, nessun testo necessario.
Lasciamoci perdere vagando
Belle notizie, racconti d'arte e offerte esclusive
I love this case! It’s beautiful! I’ve had it for about a month so far and have dropped my phone several times - my phone stayed in and the case is holding up well. The quality of the image isn’t grainy - you can see all the little details :)
Fabulous, Kellie! So pleased to hear your new treasure's guarding your phone in style. I love how fine the printing detail is, too — makes all the difference. Thanks a bunch for sharing your thoughts. Enjoy!
As always, brilliant work and brilliant service. The fastest service I’ve ever received by far from any artist—buy it, and it’s here within 5-7 days! This is my fifth purchase from Toby, and I’m waiting on a sixth. Tony is a magnificent artist and a magnificent business person. ✨✨✨✨✨
Huzzah! So happy to see the latest piece worked its magic like the rest, David. Your joy makes it all worth it for me. Thank you, thank you, thank you! ❤️
A classic image really well rendered in a large format. Arrived faster than expected, very well packed and in perfect condition.
Thanks Greg! Very happy to hear this print impressed like the others. Appreciate you taking the time to share. And here’s to your new treasure trove of daydream fuel… enjoy!
The artist captured the spirit of revelry and wild dance. A dancer, say, in the entourage of Dionysus. Sepia—old, say Renaissance (haven’t looked up the artist. The seller was knowledgeable, friendly, and the packaging was secure.
Huzzah! Thanks, James! Delighted you’re delighted and enjoyed our chats about art, design and Renaissance fairs. Look forward to helping you find more members of your retinue in the future.